Museo del Giocattolo tradizionale della Sardegna​

Visita

La collezione del Museo del Giocattolo Tradizionale della Sardegna

Il Museo del Giocattolo Tradizionale della Sardegna si trova nella frazione di Zeppara, nel Comune di Ales. La sede museale è nata dal recupero degli spazi inutilizzati dell’ex scuola materna ed elementare. Gli edifici, adiacenti tra loro, sono stati collegati da un nuovo corpo centrale che ha dato vita all’attuale struttura unica, inaugurata nel dicembre 2002.

La collezione del museo rappresenta in maniera ampia e significativa il patrimonio ludico tradizionale dell’intera isola. I giocattoli esposti sono frutto di una lunga ricerca etnografica, condotta nei vari comuni della Sardegna con il coinvolgimento di Pro Loco, associazioni locali (come l’AUSER) e numerose scuole, attraverso laboratori partecipativi.

Tra gli ultimi paesi coinvolti nella ricerca figurano: Busachi, Nughedu Santa Vittoria, Sedilo, Asuni, San Nicolò d’Arcidano, Tramatza, Laconi, Villanovatulo, Perdasdefogu, Orune, San Basilio e San Giovanni Suergiu. Questa vasta partecipazione ha permesso di raccogliere testimonianze autentiche che rispecchiano la memoria collettiva di generazioni di bambini sardi. I visitatori riconoscono spesso nei giocattoli del museo quelli della propria infanzia, rendendo la visita un’esperienza emozionante e personale.

La collezione si basa su una precisa scelta metodologica: valorizzare il “giocattolo fatto in casa”, realizzato con materiali poveri o di recupero, costruito da genitori, parenti, amici o dagli stessi bambini. L’obiettivo non è l’estetica perfetta, ma l’autenticità dell’oggetto popolare, che racconta ingegno, creatività e cultura materiale.


Il percorso espositivo

Il museo propone un itinerario articolato in sezioni tematiche, ciascuna accompagnata da testi esplicativi.

Le sezioni attualmente presenti sono:

  • Imitazioni di armi – Spade, fucili e fionde in legno o canna, usati nei giochi di finzione.
  • Imitazioni di mezzi di trasporto – Carretti, barche, aerei e altri veicoli riprodotti con materiali poveri.
  • Strumenti sonori – Giocattoli che producono suoni e rumori, legati anche a riti e tradizioni.
  • Bambole – Realizzate con stoffa, legno, sughero o altri materiali semplici.
  • Giochi di movimento – Cerchi, trottole e altri oggetti che stimolano la motricità.
  • Giochi di abilità – Oggetti per il lancio, l’equilibrio, la coordinazione.
  • Giochi rituali e festivi – Giocattoli legati a celebrazioni come Natale o la Settimana Santa.
  • Passatempi ispirati alla caccia e alla pesca – Riproduzioni di trappole, reti, esche e fucili giocattolo.
  • Giocattoli vari – Oggetti non riconducibili a una categoria specifica ma ugualmente rappresentativi.

Il Museo del Giocattolo Tradizionale della Sardegna non è solo un luogo espositivo, ma un centro attivo di ricerca, didattica e valorizzazione della memoria collettiva. Le sue collezioni ci raccontano un mondo in cui la creatività infantile si esprimeva attraverso l’ingegno, il riuso e la semplicità, offrendo ancora oggi spunti preziosi per riflettere su educazione, sostenibilità e cultura del gioco.

Trottola, collezione museo del giocattolo tradizionale, Zeppara

La storia del giocattolo tradizionale

Collezione
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